Mania o passione? Difficile dirlo. Ormai tutti quelli che viaggiano vogliono a tutti i costi immortalare in particolare con le immagini quello che vedono. Complici anche le nuove tecnologie che consentono di fotografare e filmare con estrema facilità anche a chi non è esperto. Ma attenzione. Non fatevi prendere la mano. Non fate che la macchina fotografica e la videocamera abbiano il sopravvento e che finiate con il vedere luoghi e persone solo attraverso il loro obbiettivo.
Fotografie e Video
Fare fotografie e filmare è davvero una travolgente passione. Sia che si fotografi sia che si filmi vale sempre il principio di non considerare luoghi e persone come territorio di "libera caccia fotografica". Evitare di "sparare" all'improvviso i propri zoom in faccia alle persone, di entrare come "commandos" nelle case dei villaggi e di voler fotografare tutto e tutti ad ogni costo. Un uso, corretto e discreto, della macchina fotografica (e anche ovviamente della videocamera) permette di entrare in contatto con la gente e di fare piccole e grandi amicizie. E se poi si promette di mandare una copia della fotografia scattata una volta rientrati in Italia, bisogna farlo realmente. È una sorta d'obbligo morale e di riconoscenza per l'accoglienza ricevuta.
Fate attenzione alla propria attrezzatura fotografica, senza però paranoie da furto continuo.
Attrezzature fotografiche
Non è il caso di sovraccaricarsi con un'attrezzatura fotografica pesante e ingombrante. Meglio portarsi lo stretto necessario per muoversi agevolmente. La borsa per contenre l’attrezzatura fotografica deve essere leggera, imbottita, resistente e impermeabile. L'attrezzatura ideale per un reportage di viaggio dovrebbe comprendere: 2 fotocamere reflex 35 mm. Una sola potrebbe rompersi o bloccarsi, in particolare se è elettronica e quindi più sensibile al caldo, alla polvere e all'umidità. Inoltre averne due consente di lavorare meglio e più velocemente in quanto così si hanno sempre montati e a disposizione due obiettivi differenti. Occorrono una serie di obiettivi (18/35 mm, 35/120 e 120/300) per fronteggiare quasi tutte le situazioni, flash e treppiede robusto; sacchetti di plastica per proteggere macchine e obiettivi da polvere, sabbia e umidità.
Sempre più diffuse sono le macchine fotografiche digitali che consentono di ottenere ottimi risultati anche con luce ridotta. Ricordarsi di portare un adattatore per le prese elettriche, molte card di memoria e un piccolo computer portatile per scaricare la sera quanto si è fotografo durante il giorno.
Pellicole. Meglio fare una buona scorta prima di partire e metterle in contenitori che ne mantengano costante la temperatura. Difficile autoregolarsi nello scattare. Si finisce sempre per farsi prendere la mano dalla fotogenicità del Paese, dei paesaggi e degli animali, per questo occorre portarsene una quantità abbondante.
Ottimi risultati danno le pellicole della Fujifilm Professional, dai colori vividi e saturi. Per le diapositive sono consigliabili le pellicole a bassa sensibilità, come la Fujichrome Velvia Iso 50, che consente di ottenere colori molto brillanti e dalla grana ultrafine, e la Fujichrome Provia 100 Iso, che presenta tonalità più morbide. Per le stampe sono particolarmente adatte la Fuji NSP 160 professional Iso-100, consigliata per ritratti e foto di architettura, e la Fujicolor Superia, dalla perfetta fedeltà cromatica.
A Caccia di Suoni
Non solo immagini, ma anche suoni. Un piccolo registratore portatile consente di catturare voci, rumori, parole e musiche inedite. Un efficace complemento, forse più intrigante e suggestivo delle fotografie. Non dimenticate quindi a casa le pile e le cassette o memorie digitali.